Conversazione ipnotica

Sai fare conversazione ipnotica con una persona generando un impatto attrattivo istantaneo senza che sospetti nulla?

conversazione ipnotica

Quando parliamo di conversazione ipnotica ci riferiamo all’abilità di un operatore di alterare la coscienza di una donna durante una banale conversazione, a patto che tu riesca a stabilire conversazioni con donne naturalmente.

Nella conversazione ipnotica quindi, si genera nel soggetto uno stato di coscienza diverso dalla normalità e lo si realizza attraverso l’invio di un mix di stimolazioni sia verbali che non verbali.

Tra le tecniche più efficaci da usare in una conversazione ipnotica spicca lo storytelling avanzato.

Qualsiasi messaggio che invii al tuo interlocutore può essere modellato sotto forma di mini storia.

Tutti i più grandi persuasori e seduttori fanno uso del  Movie Mind!

Perché?

Perché nell’ascoltare un aneddoto, una storia, un racconto l’inconscio proietta una identificazione istantanea e non può fare a meno di rispondere.

Funziona come nei film in cui ci identifichiamo in chi subisce le ingiustizie – nel perdente – che poi diviene vincente.

Ad esempio dire a qualcuno : “mi piacerebbe passare del tempo con te” e dire “la guardai dritta negli occhi e subito pensai che mi sarebbe piaciuto passare del tempo con lei” se pur tale messaggio presenti una differenza di contenuto significativo sul piano logico, sul piano inconscio determina lo stesso stato o effetto emozionale in chi ascolta.

Se conosci approfonditamente le regole e le leggi su come usare lo storytelling potrai sbizzarrirti nel ricodificare i tuoi messaggi, alterando e desensibilizzando la coscienza della partner.

Puoi farlo anche con i messaggi text e creare lo stato che desideri.

Ma perché fare conversazione ipnotica?

Semplice : perché si otterrà una sensibilizzazione dell’inconscio (trance leggera) e tale condizione permette una risposta emozionale maggiore rispetto a uno stato di coscienza non alterato.

In altri termini: se sei in grado di creare una trance leggera in una ragazza, potrai penetrare il suo inconscio con maggiore incisività, ottenendo una maggiore intensità dello stato in cui vuoi metterla e lo storytelling è una delle leve più potenti per raggiungere tale scopo.

La conversazione ipnotica è differente rispetto alla conversazione normale, la quale spesso mira a fornire informazioni e immagini di chi comunica poco dettagliate e con basso impatto emozionale.

Lo story fa la differenza tra uno che conversa per ore con una ragazza continuando ad essere identificato come un estraneo e uno che raccontandole una sola storia la fa sentire come se fossero legati da anni.

Tra le tecniche di facile applicazione durante una conversazione puoi applicare sempre nel formato storytelling:

  • Domande evocative sensoriali – e gli dissi : ” hai presente quando ti trovi a parlare con qualcuno e subito senti la tua mente confusa e offuscata come se più lo ascolti parlare e più avverti una sensazione di distaccarti dal tuo corpo”?
  • Struttura del come se: -“lei si avvicinò e mi toccò il braccio come se stesse svenendo”.….
  • Strutture simboli :“Francesca aveva un apertura mentale incredibile ….mi disse davanti a tutti : “ VIENI !! – pensavo mi stesse prendendo in giro ma sapevo che dietro c’era lo zampino del suo ragazzo”
  • Altre tecniche avanzate…

Come avrai potuto notare leggendo questo articolo, nello stile di comunicazione si cela l’elisir dell’attrazione, lussuria, senso di legame, connessione etc.

Attraverso l’uso della conversazione ipnotica puoi creare fenomeni comportamentali interessanti in sole poche battute tra i quali: far sentire una ragazza confusa, regressione a bambina davanti al genitore, etc.

Non è il tuo status sociale, economico, fisico a incidere il cuore di una donna, ma la tua capacità di farla scivolare in un mondo di sogno grazie alle conversazioni ipnotiche seduttive.

Per maggiori informazioni e tecnologie di seduzione evoluta non farti mancare The Tao Of Badass in italiano.

Enjoy

ILOS

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Approcciare una donna in strada a freddo

Approcciare una donna in strada a freddo scatena ansia d’approccio?

approcciare una donna in strada a freddo
Era talmente colmo di desiderio che quando vedeva il fondo schiena avvolto dai jeans di una bella ragazza avvertiva uno stano calore all’inguine e si chiedeva: cosa darei per poter approcciare una donna in strada a freddo.

Decise che avrebbe voluto provare a interagire con soggetti femminili sconosciuti fare una chiacchierata e scambiarsi il numero di cell, il classico approccio a freddo in strada.

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Rimorchiare le ragazze in vacanza

Un semplice modo per rimorchiare le ragazze in vacanza senza essere un seduttore esperto.

rimorchiare ragazze in vacanza

Hai deciso di andartene in vacanza da solo a fare pratica di seduzione, ma non sai da che parte cominciare per rimorchiare le ragazze in vacanza?

Non hai esperienze di approcci a freddo? Sei da solo e non hai idea di come entrare in contatto con donne e rimorchiare le ragazze in vacanza?

Arrivato sul posto – mare, montagna, campagna o ovunque tu vada- ti troverai nel tuo campo di gioco esteso e selezionerai i tuoi puntelli-campo di gioco ristretto-.

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Quando è lei che approccia te

Attenzione: quando è lei che approccia te può nascondersi un inghippo

quando e lei che approccia te

Se vieni approcciato di punto in bianco da qualcuna o da un set di due o più ragazze, non pensare di essere un apollo!

Quando un uomo subisce un approccio da parte di una donna in un locale, quasi sempre si nasconde uno strano inghippo.

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La paura di essere rifiutato dalle donne

La paura di essere rifiutato dalle donne

la paura di essere rifiutato dalle donne

Se la paura di essere rifiutato dalle donne ti ha reso un single cronico allora devi leggere questo.

Aveva raggiunto i 26 anni e cominciava a preoccuparsi seriamente del fatto che era da ormai troppo tempo un single cronico.

Non aveva una ragazza. Non faceva del sano sesso reale da una vita. Non socializzava e non legava con le persone. Divenne consapevole di essere prigioniero della paura del giudizio e del rifiuto da parte delle femmine nei suoi confronti.

Immaginava quello che avrebbero potuto pensare di lui. Le critiche tacite che potevano formulare sulla sua persona. I giudizi riguardo la condizione del suo essere un single cronico. I rifiuti che le donne potevano manifestare se solo ci provasse con loro.

Cominciò seriamente a considerare la sua condizione di vita. Riflettendo, si accorse che era la Paura ad averlo reso schiavo prigioniero e solo.

 

Aveva paura di 2 elementi: il giudizio e il rifiuto. Prese atto che nella sua vita era stato sempre timoroso e sensibile alle critiche. Questa sua paura nel sentirsi giudicato o rifiutato lo aveva reso un Maschio Beta propenso a compiacere gli altri a scapito di se stesso.

Ad un tratto gli fu tutto chiaro: doveva dare uno STOP immediato a quel modo d’essere a partire da subito. Doveva cambiare. Quel giorno prese una solida decisione ma scopri con rammarico che i suoi complessi erano più forti della sua volontà di cambiare.

Conflitto con se stesso

Malgrado si sforzasse di apparire più sicuro di se e insensibile ai giudizi della gente, non riusciva a cambiare. Più cercava di cambiare e più il complesso veniva fuori dalla tana come un demone maligno che lo dominava.

Diventava stupidamente teso e impacciato di fronte a alle ragazze che gli piacevano. Evitava di affrontare situazioni sociali perchè provava disagio. Compiaceva gli altri perché temeva di non venire approvato e non riusciva a essere assertivo.

Entrò presto in un serio e profondo conflitto con se stesso. Quella lotta a voler manifestare il suo essere determinato lo portò ad un aggravamento ulteriore.

Passo oltre 3 anni a ricercare qualcosa che lo potesse tirare fuori da quello strano complesso Entrò in psico terapia e sperimentò alcuni farmaci.

Cominciò a pensare di avere una debolezza psichica inguaribile e cadde in forte depressione. Suo padre vedendolo in quelle condizioni decise che era i, caso di offrire il suo supporto ed aiutare quel ragazzo vittima di chissa’ quale disturbo nell’inconscio.

Pensò di tirarlo fuori dalla protezione della sua comoda casa per portarlo a vivere esperienze con donne pay al fine di sbloccarlo psicologicamente. Purtroppo la sua trovata non funzionò e il ragazzo sprofondò ancora di più nei meandri oscuri della disistima di se stesso.

Sembrava fosse realmente un caso senza speranza quando un giorno per puro caso in tv apparve un monaco tibetano che propanava consigli su come gestire il proprio cervello.

Il saggio diceva: Osserva i tuoi pensieri e osserva il modo in cui osservi i tuoi pensieri e quando lo fai sappi che stai abbandonando l’esperienza della visione di quella splendida rosa.

Le parole del monaco accesero una luce nella testa del Beta uomo.

Si disse: la soluzione al turbamento deriva dalla gestione dello spostamento del nostro focus. Quando sposti i, focus dalla percezione del qui ed ora e entri nella percezione dei tuoi pensieri stai abbandonando l’esperienza reale entrando nella esperienza della fantasia.

Disse ancora tra se e se: “sto’ soffrendo emotivamente per i contenuti che e io stesso produco mentalmente, come faccio a sapere cosa pensano gli altri di me?”

Quello che credo pensino di me è una mia credenza. Meditò profondamente su questo concetto e inizio ad esercitarsi nel focus del qui ed ora e nelle rappresentazioni mentali che creava con la propria mente accertandosi che fossero di qualità.

3 giorni dopo sembrava essere rinato. Usci spontaneamente di casa con in testa l’idea che avrebbe potuto guardare le donne con occhi diversi. Gli occhi di un padre verso una figlia Gli occhi di un fratello verso una sorella Gli occhi di un innamorato verso la donna che ama.

Cambiando e spostando il suo focus (Manipolazione del frame percettivo) poteva cambiare i suoi sentimenti interni e il comportamento che ne conseguiva era naturale e coerente. Inizio’ a sentirsi libero nel comunicare come non aveva mai sperimentato.

La sicurezza di se era diventata una reazione naturale e spontanea non doveva focalizzarsi su di essa. Il suo potere comunicativo emergeva senza sforzo dotandolo di tutto il carisma espressivo di un maschio Alpha originale.

Per maggiori info vedi: The Tao Of Badass

Ilos & The Tao Of Badass Team

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Bisogni occulti che ci governano

 Bisogni occulti che ci governano

bisogni occulti che ci governano

Hai mai pensato al fatto che potresti avere bisogni occulti che ci governano di cui non ti rendi conto consapevolmente? Certamente sai che hai bisogno di comodità, cibo, più soldi, sentirti stimato, considerato e quant’altro.

Lo sai perché lo deduci razionalmente.

Ma cosa penseresti se ti dicessi che hai bisogni occulti che ci governano insoddisfatti che non percepisci e non sai neppure di avere?

Si chiamano bisogni inconsci.

In altri termini abbiamo bisogni che la nostra parte razionale non soddisfa, verso i quali è portata a difendersi.

Ad esempio : tutti quanti noi abbiamo il bisogno inconscio di vivere la sofferenza (ci serve per poter percepire il piacere), ma la nostra parte razionale che fa? Scappa verso il piacere e il bisogno inconscio di soffrire si comprime e aumenta dentro di noi.

Quando sei in tensione emotiva stai soddisfacendo il tuo bisogno di espletare la sofferenza ma ti rifiuti di vivere tale fastidio e scappi per ridurre la tensione e andare verso il piacere.

Quando hai paura ti rifiuti di viverla mettendoti al sicuro, quando provi dolore lo tamponi immediatamente per evitarlo.

Mettiamola in questo modo: tu parte razionale convivi con il tuo inconscio, tu hai le tue regole e bisogni e lui ha le sue.

Tu vuoi il successo ma lui il fallimento, tu vuoi una partner bella e sexy ma lui si innamora di una donna piena di difetti.

Il tuo inconscio è il tuo opposto e vince sempre la partita nei confronti della tua parte razionale.

Il tuo inconscio ha una sua intelligenza emotiva e se non fai dei negoziati con lui dandogli ciò di cui ha bisogno lui ti scavalca senza pietà prendendosi il suo cibo.

Ma che centra tutto questo con la seduzione? Centra eccome! Quando interagisci con una persona entri in contatto con la sua parte razionale attraverso la comunicazione informativa, ma entri anche in contatto con l’inconscio di quella persona, che ha le sue regole e leggi ben precise.

l’inconscio del tuo bersaglio ti offre inviti a gratificarlo ma tu che fai? Pensi a gratificare la sua parte logica e non acquisisci ascendente psicologico.

Ad esempio: durante un banale dialogo il soggetto sulla parola chiave “brutta” esprime un segnale di gradimento (si mordicchia le labbra o si accarezza i capelli).

Il suo inconscio ti ha segnalato un turbamento e si aspetta che tu lo possa stimolare invece tu che fai?

Cambi discorso mettendoti a parlare della tua squadra di calcio preferita o al massimo la rassicuri parlando di quanto lei sia bella (inverso di brutta) pensando di fare cosa buona e giusta.

Tutto sbagliato!

Allearti con l’inconscio del tuo bersaglio significa farla sentire brutta tanto quanto necessita al suo inconscio andando contro la sua parte razionale.

Tanto più darai il servizio al suo inconscio tanto più otterrai rispetto e potenziale psicologico.

Chiaramente dovrai operare con delle piccole gratifiche per non portare il soggetto al cortocircuito.

Potrai usare le frasi chiave che lei stessa ti sottolinea mentre parla con la sua comunicazione non verbale e tu andrai a costruire delle storie basate su quella frase chiave per coinvolgere a livelli profondi il tuo bersaglio.

Maggiori info in The tao of Badass.

Enjoy
Ilos

 

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Come diventare sicuri di se in meno di 14 minuti.

Sono sempre stato un po complessato nella mia vita, ma ho scoperto come diventare sicuri di se in meno di 14 minuti.

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Quando andavo a scuola temevo che i ragazzi e le ragazze ridessero di me.

Il più forte della classe poteva dirmene di tutti i colori tanto sapeva che non avrei reagito.

Le ragazze non mi notavano neppure e se volevo avvicinarmi a loro se la davano a gambe.

Era Come se trasmettessi telepaticamente il mio disagio da sfigato e allontanassi le persone.

Ero anche timido, quando andavo a casa di parenti stavo sempre zitto, non riuscivo ad integrarmi e a parlare.

Spesso mi dicevano: “Cosa c’è che non va?” oppure: “hei Franz ma cos’hai?”

Altre volte mio padre lo sentivi urlare: “Svegliati” e lo faceva davanti alle altre persone,…

mentre io sentivo che c’era in me qualcosa che non andava.

Insomma dovevo diventare sociale come gli altri, ecco cosa loro volevano e il paradosso era che anch’io lo volevo, ma non ci riuscivo mi sentivo bloccato.

Con alcuni amici riuscivo stranamente a vestire i panni del super eroe, ero aperto assertivo e sicuro di me, ma con altri e con le donne diventavo peggio di Fantozzi e mi chiedevo perché?

A nulla servivano gli sforzi per cambiare.

Chiaramente crescendo mi venne il desiderio di capire di più sul funzionamento di sta caspita di mente e iniziai a studiare Psicologia, Pnl, Neurosemantica, Ipnosi etc. ma non riuscivo mai ad ottenere quel controllo di me stesso che desideravo avere.

Come diventare sicuri di se in meno di 14 minuti utopia o realtà

Fino a quando non conobbi per puro caso durante un viaggio uno strano tipo, che definirei seduttore naturale.

Gli parlai della mia insicurezza con le donne e mi disse che lui si era liberato da tale problema usando l’esercizio della colla.

Lo stesso che sto per passarti in questo articolo.

Ecco come diventare sicuri di se in meno di 14 minuti usando l’esercizio della colla.

Il nostro sistema mente corpo è un sistema olistico che seppur complesso segue alcune regole.

Una di queste regole è la connessione tra la fisiologia (il nostro centro motorio) e la psicologia (il nostro centro psico emotivo).

Cosi come un’ immagine che gira nel nostro cervello può stimolare l’emozione relativa e la reazione corrispondente nel nostro centro motorio; il corpo può inviare stimolazioni al nostro centro emotivo influenzando anche i pensieri.

Se sei affetto da complessi e soprattutto dall’ansia che ti paralizza, trovi ottime risorse veloci in questo ebook.

Avevo capito che quel blocco maledetto non era sotto il controllo della mia mente razionale.

Non potevo fare nulla una volta che qualcuno o una situazione innescasse quel programma, ad esempio se qualcuno mi prendesse in giro scherzosamente o se una ragazza manifestasse la sua disapprovazione verso di me.

Quel ragazzo mi insegnò a prendere il controllo attraverso due centri che sono:

Centro neurovegetativo (i moduli di respirazione) e il centro motorio (la fisiologia o i movimenti del nostro corpo).

Mi accorsi infatti, che quando ero sotto turbamento ansioso, il mio centro motorio risultava essere alterato. 

Parlavo più velocemente, i miei movimenti erano nervosi, muovevo il collo a destra e sinistra, mi grattavo nervosamente etc.

L’esercizio della colla mi fortificò in modo impressionante.

Eccolo:

Recati in un posto all’aperto in cui ci siano molte persone, ad esempio un viale o una piazza e comincia a respirare lentamente e superficialmente (stai regolando il centro neurovegetativo automatico).

Mentre cammini immagina che sul pavimento ci sia della colla e ad ogni passo ti fa rallentare, sempre di più.

Riduci via via la velocità della tua camminata e concentrati sulla bocca dello stomaco mentre rallenti tutti i tuoi movimenti come se la colla fosse anche in ogni parte del tuo corpo.

Rallenta fino a fermarti mentre tutti camminano frettolosamente.

Adesso resta fermo come se fossi un turista preso dalle meraviglie del paesaggio e guarda lentamente ogni cosa li fuori.

Niente mani che entrano nelle tasche, niente grattamenti, niente movimenti impulsivi.

Tieni aperto solo il canale della deglutizione per scaricare la tensione nervosa che si accumula.

Comincerai in meno di 14 minuti a sentire una sorta di pace interiore unita alla fiducia in te stesso.

Adesso riprendi a camminare intenzionalmente, ma a passo lentissimo e con movimenti lenti e intenzionali.

Stai trasmettendo al tuo sistema nervoso un segnale proveniente dal tuo centro motorio di sicurezza e controllo.

Ora entra in un centro commerciale mantenendo quello stato interiore e esplora i vari padiglioni e articoli, non ci sono i cecchini sui tetti pronti a spararti, nessuno ti sta correndo dietro, non hai fretta, non hai nulla da nascondere, non sei dissociato ma unico.

Avvicinati a una lavorante e mantenendo quello stato chiedigli un’informazione e non fai movimenti nervosi e veloci ma lenti e controllati.

Le tue braccia sono aperte e rilassate, la tua schiena è dritta, le tue gambe divaricate con i talloni ben piantati a terra mentre sorridi e parli con lei.

Vedrai la persona di fronte a te calmarsi come d’incanto e rilassarsi sentendosi piacevolmente presa da quella tua fisiologia Alpha.

Maggiori info evolute su the tao of Badass in italiano

Quando arriva il momento di chiudere la comunicazione aspetta ancora qualche minuto (ricorda nessuno ti corre dietro).

Registra questa esperienza neurologica depositandola nei tuoi muscoli.

Ripeti questa esperienza in altri contesti ambientali mentre affronti persone o donne che un tempo ti mettevano nervosismo, ansia e insicurezza.

Ripeti installando l’esperienza nel tuo sistema nervoso.

Ricordi quelle magnifiche esperienze fatte durante l’esercizio della colla?

Bene: prima di addormentarti entra in rilassamento profondo usando il tuo respiro lento.

Quando sei in profonda semi veglia sali sulla tua macchina del tempo, aziona la leva e torna nella prima esperienza dell’esercizio della colla.

Non devi ricordarlo ci devi tornare con tutti i 5 sensi mentre sei sdraiato.

Vivi pienamente quell’esperienza nel virtuale e avvertine le sensazioni nel tuo corpo.

Devi registrare l’esperienza vissuta incidendola nel tuo sistema nervoso.

Funziona come battere sul ferro caldo non serve una singola martellata per dargli la forma che desideri.

Qui trovi maggiori info su come controllare lo stato Alpha della tua personalità.

Enjoy.
Ilos

 

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